Hola amigos!
Grandi novità questa settimana, abbiamo finalmente una casetta
tutta nostra! Trattasi di superattico 250 mq, vista
collina/oceano/boschi/strada a seconda dei giorni, piscina, riscaldamento
autonomo, impianto aria condizionata incluso...
Ok, ok. Abbiamo un pochino esagerato. Però è vero che avremo un
tetto sopra la nostra testa d'ora in poi...e non stiamo a fare tanto i pignoli,
anche se in realtà è un anzianotto Nissan Caravan, anno '95, senza aria
condizionata. Però la vista merita, se parcheggiato in punti strategici.
Abbiamo deciso di fare il grande acquisto per poterci spostare più
facilmente...bella Kerikeri eh, ma era ora di cambiare aria.
Che altro raccontare? Ah già, vi avevamo lasciati con la promessa
di raccontarvi qualcosa sulla coppia di coinquilini. In realtà è il componente
maschile a destare maggior curiosità. Codesto individuo, escludendo le 4 ore di
lavoro al giorno, è una cosa sola con il divano davanti alla tv. Ma...una sera
alla settimana si trasforma. Una volta alla settimana lui e la sua ragazza si
comprano una o due casse di birra che non vedranno mai l'alba del secondo
giorno. Una sera ci invitano a bere con loro ed è il delirio...Lui si trasforma
in un fiume in piena di parole: ci illumina sul suo concetto di libertà, ripete
2500 volte "I want it all and I want it now!", sostiene che l'uomo
(ovviamente soltanto l’individuo maschile) è sulla terra solo ed esclusivamente
per riprodursi quindi deve essere libero da ogni legame troppo stabile per
poter volare di fiore in fiore. Il tutto davanti alla ragazza che ascolta tutto
e non batte ciglio. Segue discorso sui pesci che seguono tutti la corrente, ma
lui vuole essere il pesce che va contro corrente. Tutti questi bei discorsi
sulla libertà, sul voler rompere le regole valgono solo durante quella sera. Il
giorno dopo e per tutta la settimana seguente risprofonderà sul divano e ci
resterà fino alla prossima serata delle casse di birra, in cui ripeterà gli
stessi, identici discorsi ai nuovi arrivati.
Abbiamo lasciato Kerikeri all’alba di mezzogiorno di venerdì 7
marzo. Il primo giorno siamo riusciti a percorrere quasi 400 Km, superando la
zona critica di Auckland. Di questa prima tappa non vi è molto da raccontare,
anche perché la strada percorsa è la stessa che avevamo fatto il mese prima in
autobus.
Il secondo giorno arriviamo nella capitale “mondiale” della
produzione di Kiwi, l’area di Tauranga-Te Puke. Mentre esploriamo i dintorni ci
imbattiamo in un Motel/Motor-camp dove decidiamo di passare la notte...non l’avessimo
mai fatto! L’unico lato positivo di questa location è il prezzo, una cosa
simile a 3€ a testa a notte! Tutto il resto stiamo ancora cercando di
dimenticarlo. La cucina era in condizioni pietose, sporca all’inverosimile e
fornita di elettrodomestici leggermente usati, tra questi bisogna ricordare:
frigorifero di almeno 30 anni (e rimasto chiuso per almeno la metà di questi)
che aperto diffonde nell’ambiente un piacevole odore; frigorifero sempre di 30
anni contente resti di vita marina, sangue nei ripiani et simila; forno a
microonde con avviamento con avviamento a pedale. Una suìte di lusso insomma!
Passato il week-end in questa ridente/cadente location, continuiamo
il nostro viaggio. Non abbiamo fretta, per cui decidiamo di avventurarci nell’esplorazione
della East Coast neozelandese. La strada corre lungo l’oceano e ci regala viste
mozzafiato. Carina anche la visita a Cape East, dove è installato il faro più a
est (chi l’avrebbe mai detto) della Nuova Zelanda. L’aspetto interessante è che
raggiungere tale faro non è per nulla facile! Per arrivarci bisogna: percorrere
20 Km di strada sterrata (viaggio condito dal continuo attraversamento di
mucche e caprette) e ancora 700 scalini che portano in cima alla collinetta
dove ‘sto maledetto faro è stato costruito! La vista da qui merita, peccato
solo per il forte vento che rende difficile scattare più di qualche foto.
Il nostro viaggio si è concluso a Napier, dopo aver attraversato
anche la città di Gisborne. In questo momento vi scriviamo dal Wallys
Backpacker, una specie di ostello con un botto di persone! Il nostro Herbie si
rivela ancora una volta utile, non essendoci nessuna camera doppia disponibile
dormiamo all’interno del nostro Van (e spendiamo pure un poco di meno). La
grande notizia è che abbiamo finalmente trovato un lavoro! La raccolta di Kiwi
ci chiama! L’inizio è previsto per venerdì 23, vedremo se, una volta tornati in
Italia, decideremo di darci alla coltivazione di questo frutto! J
Vi lasciamo con qualche foto di Herbie, del nostro viaggetto e con
un video di qualche settimana fa, fatto sulle dune di sabbia da cui si poteva
scendere su una tavola (dopo esserti arrampicato in cima alla vetta...una
faticaccia! Ma ne valeva sicuramente la pena)!
Cheers!
Debs & RUZZA

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