Carissimi visitatori...oggi non ho voglia di scrivere :) di conseguenza l'intervento sarà molto limitato. Vi delizio con qualche foto fatta a Cape Reinga, il luogo della Nuova Zelanda situato più a nord. Lascio che siano le foto a parlare per me.
La grande novità della settimana è la convivenza con due ragazze francesi! Siamo stati molto fortunati, in quanto, oltre a essere molto simpatiche, sono pure auto-munite! I loro nomi sono Aurélie e Raphaelle, che potete vedere nella foto insieme a noi. Dobbiamo ringraziare loro per il nostro piccolo tour nel nord del paese. Oltre a Cape Reinga siamo stati anche a Ninety Miles Beach, una bellisima spiaggia sul Mar di Tasman.
That's all Folks! More news on next!
Ruzza
...Due neolaureati in fuga dall'Italia alla scoperta della Nuova Zelanda...
mercoledì 27 febbraio 2013
domenica 17 febbraio 2013
Kerikeri...dove gli umanisti diventano venditori di frutta
Auckland-Kerikeri: 4 ore di pullman. Tutte deliziate dal simpatico autista che ogni cinque minuti desidera condividere con noi i suoi pensieri, impedendoci di fatto ogni altra attività.
Nonostante la tediosità del conducente, riusciamo a goderci gli splendidi paesaggi che la east coast offre. Mare e boschi sembrano rincorrersi, creando un alternanza di blu e verde tale da lasciarci a bocca aperta.
Il viaggio si conclude in questa ridente cittadina, dove troviamo ad attenderci...il nulla. Nessuno. Nothing. Sentiamo già puzza di bruciato, e una familiare vocina che dentro di noi dice: "Ve l'avevo detto di non fidarvi!". "O' perché mai questa reazione?" ti chiederai tu, gentil lettore, qual fu la causa di codesto stupore?
Ebbene, non abbiamo scelto questa destinazione per il suo singolare nome, o per via di quelle quattro righe che la nostra guida riporta su di essa, ma perché durante il nostro soggiorno ad Auckland siamo stati contatti da una famiglia che, in cambio di qualche ora di lavoro al giorno, ci offriva vitto e alloggio. Gli accordi presi via e-mail prevedevano che ad attenderci avremmo trovato un membro della suddetta famiglia. Eccoti dunque spiegata la fonte del nostro sconcerto.
L'attesa sembra prolungarsi, i minuti scorrono lenti, inesorabili e noi iniziamo già a chiederci se, nei paraggi, esista un eventuale ponte sotto cui trascorrere l'incombente notte...in realtà è mezzogiorno, ma dobbiamo pur dare un po' di suspense a questo post o no?!
Le nostre ansie si esauriscono dopo una ventina di minuti, quando si avvicina un signore sulla sessantina e capiamo in fretta, più o meno, che si tratta del nostro uomo! Siamo salvi! Caricati in macchina tutti i nostri bagagli, iniziamo a conoscere meglio quello che sarà il nostro boss. Per garantirne la privacy lo chiameremo Roger (o R da qui in avanti). R è un tedesco (deve essersi dimenticato della loro storica puntualità) naturalizzato kiwi. Arrivati a casa sua, conosciamo anche la moglie ed insieme ci spiegano quali saranno i nostri compiti per le settimane a venire. La sistemazione che ci offrono è decisamente accogliente: una casetta indipendente, dotata di ogni comfort, che condivideremo con un'altra coppia di ragazzi europei. Inizialmente non ci riservano particolari attenzioni, sembrano quasi ignorarci ma...beh aspettate il prossimo post per sapere come ci sbagliavamo.
Al di là di questa parentesi sui nostri futuri coinquilini, elenchiamo brevemente i nostri compiti: raccogliere frutta e verdura, piantare le nuove piante ma soprattutto...lavorare nello "SHOP" e che shop! La boutique di Louis Vitton in via Roma a Torino ce fa una pippa! Un furgoncino vintage, che ha sicuramente visto anni migliori, parcheggiato in una piazzola a bordo di una delle strade statali più trafficate della zona (vedere foto allegate).
Tornando al nostro primo giorno, preso possesso della nostra camera ci accingiamo a prepararci un lauto pranzetto, dal momento che non avevamo ancora avuto occasione di pranzare. Facciamo in tempo solamente a mettere sui fornelli l'acqua della pasta, che la compagna di R arriva tutta sorridente, invitandoci ad accompagnarli a raccogliere le prugne...con nostro sommo dispiacere, siamo costretti ad abbandonare la cucina. Il pomeriggio scorre in fretta, e i nostri avidi stomaci vengono riempiti a dismisura di Louisa Plums, una fantastica varietà, priva oltretutto dei noti effetti collaterali, della prugna.
I successivi giorni scorrono anche più in fretta, perché siamo gli addetti alla vendita. Questo ruolo ci permette di mettere alla prova il nostro inglese, ma anche di incontrare personaggi degni di nota, ad esempio:
- Signore di mezza età che, acquistata mezza anguria, chiede, con nostra enorme sorpresa, un coltello. Prende una cassetta vuota, la gira, si accomoda e comincia a gustarsi il frutto appena comprato. Ovviamente tutto condito dal racconto sulle sue origini Kiwi.
- Signora più-di-là-che-di-qua appartenente alla setta dei rompipalle, i Testimoni di Geova. La quale ci trascina in una lunga discussione su quanto sia bello amare il creatore. Non contenta delle nostre risposte pseudo-scientifiche, torna alla carica per ben 2 volte e alla fine riesce a lasciarci un opuscolo che viene prontamente destinato a ricoprire il fondo delle cassette di frutta.
- Altro signore di mezza età (oh qui sono tutti vecchi...anche se non abbiamo nulla o quasi contro tale categoria) che sceso dalla macchina, alla cui guida vi è la moglie, decide di aspettare il suo ritorno dallo sportello bancomat spaparanzato per terra sotto l'ombra di una pianta
(questo elenco ovviamente non è definitivo....se nelle prossime settimane incontreremo nuovi casi umani, vi terremo aggiornati)
Oltre a lavurà (ben quattro ore al giorno) riusciamo a esplorare i dintorni. Il primo giorno di riposo lo sfruttiamo per andare a vedere le rinomate Raimbow Falls. Per raggiungere la destinazione camminiamo per circa un'oretta, immersi in un paesaggio naturale spettacolare.
Qualche giorno dopo scopriamo invece un'altro posto suggestivo, una vasca d'acqua creata dal fiume circondata da una parete rocciosa che permette di tuffarsi : Charlie's Rock. Volete sapere da dove viene questo nome? C'era una volta...tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana, un uomo chiamato Charlie. La sua figura è avvolta nel mistero, tuttavia è giunta ai posteri una sola cosa, la sua fine. Ubriaco, cadde in questa insenatura e morì annegato. Bella storia eh? Soprattutto quando poi ti devi buttare dalla cima della parete!
Trascorriamo il nostro secondo giorno di riposo a Paihia, una cittadina turistica affacciata sull'oceano. Essendo senza macchina, la nostra visita è legata a quella di R & Family. Della città, in realtà, non vediamo molto perché i nostri anfitrioni sono diretti verso una piscina. Parcheggiata l'auto ci avvertono che loro parleranno solamente più in tedesco. Vi state chiedendo il perché vero? E noi non ve lo diciamo!
...
Anzi....ma si via, solo perché siete voi. La loro volontà di passare per turisti è dovuta ad un piccolo, piccolissimo particolare...la piscina è parte di un residence super mega lusso, ed è ovviamente riservata ai clienti della struttura. In sostanza? Ci stiamo imbucando dall'ingresso secondario. La barbonaggine (e la faccia da c**o) sembrano non avere confini!
Chiudiamo questo post così....perché mentre lo scriviamo sono le nove di sera, siamo al buio sotto una palma in giardino (maledetto Wi-Fi che non prende) mentre gli insetti ci assalgono...capite bene che la scrittura diventa sempre più ardua.
Vi lasciamo con qualche foto di questi primi 10 giorni a Kerikeri.
Stay tune!
Ciao Mamma!
RUZZA & Debs
sabato 9 febbraio 2013
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