sabato 16 marzo 2013


Hola amigos!
Grandi novità questa settimana, abbiamo finalmente una casetta tutta nostra! Trattasi di superattico 250 mq, vista collina/oceano/boschi/strada a seconda dei giorni, piscina, riscaldamento autonomo, impianto aria condizionata incluso...
Ok, ok. Abbiamo un pochino esagerato. Però è vero che avremo un tetto sopra la nostra testa d'ora in poi...e non stiamo a fare tanto i pignoli, anche se in realtà è un anzianotto Nissan Caravan, anno '95, senza aria condizionata. Però la vista merita, se parcheggiato in punti strategici.
Abbiamo deciso di fare il grande acquisto per poterci spostare più facilmente...bella Kerikeri eh, ma era ora di cambiare aria. 
Che altro raccontare? Ah già, vi avevamo lasciati con la promessa di raccontarvi qualcosa sulla coppia di coinquilini. In realtà è il componente maschile a destare maggior curiosità. Codesto individuo, escludendo le 4 ore di lavoro al giorno, è una cosa sola con il divano davanti alla tv. Ma...una sera alla settimana si trasforma. Una volta alla settimana lui e la sua ragazza si comprano una o due casse di birra che non vedranno mai l'alba del secondo giorno. Una sera ci invitano a bere con loro ed è il delirio...Lui si trasforma in un fiume in piena di parole: ci illumina sul suo concetto di libertà, ripete 2500 volte "I want it all and I want it now!", sostiene che l'uomo (ovviamente soltanto l’individuo maschile) è sulla terra solo ed esclusivamente per riprodursi quindi deve essere libero da ogni legame troppo stabile per poter volare di fiore in fiore. Il tutto davanti alla ragazza che ascolta tutto e non batte ciglio. Segue discorso sui pesci che seguono tutti la corrente, ma lui vuole essere il pesce che va contro corrente. Tutti questi bei discorsi sulla libertà, sul voler rompere le regole valgono solo durante quella sera. Il giorno dopo e per tutta la settimana seguente risprofonderà sul divano e ci resterà fino alla prossima serata delle casse di birra, in cui ripeterà gli stessi, identici discorsi ai nuovi arrivati.
Abbiamo lasciato Kerikeri all’alba di mezzogiorno di venerdì 7 marzo. Il primo giorno siamo riusciti a percorrere quasi 400 Km, superando la zona critica di Auckland. Di questa prima tappa non vi è molto da raccontare, anche perché la strada percorsa è la stessa che avevamo fatto il mese prima in autobus.
Il secondo giorno arriviamo nella capitale “mondiale” della produzione di Kiwi, l’area di Tauranga-Te Puke. Mentre esploriamo i dintorni ci imbattiamo in un Motel/Motor-camp dove decidiamo di passare la notte...non l’avessimo mai fatto! L’unico lato positivo di questa location è il prezzo, una cosa simile a 3€ a testa a notte! Tutto il resto stiamo ancora cercando di dimenticarlo. La cucina era in condizioni pietose, sporca all’inverosimile e fornita di elettrodomestici leggermente usati, tra questi bisogna ricordare: frigorifero di almeno 30 anni (e rimasto chiuso per almeno la metà di questi) che aperto diffonde nell’ambiente un piacevole odore; frigorifero sempre di 30 anni contente resti di vita marina, sangue nei ripiani et simila; forno a microonde con avviamento con avviamento a pedale. Una suìte di lusso insomma!
Passato il week-end in questa ridente/cadente location, continuiamo il nostro viaggio. Non abbiamo fretta, per cui decidiamo di avventurarci nell’esplorazione della East Coast neozelandese. La strada corre lungo l’oceano e ci regala viste mozzafiato. Carina anche la visita a Cape East, dove è installato il faro più a est (chi l’avrebbe mai detto) della Nuova Zelanda. L’aspetto interessante è che raggiungere tale faro non è per nulla facile! Per arrivarci bisogna: percorrere 20 Km di strada sterrata (viaggio condito dal continuo attraversamento di mucche e caprette) e ancora 700 scalini che portano in cima alla collinetta dove ‘sto maledetto faro è stato costruito! La vista da qui merita, peccato solo per il forte vento che rende difficile scattare più di qualche foto.
Il nostro viaggio si è concluso a Napier, dopo aver attraversato anche la città di Gisborne. In questo momento vi scriviamo dal Wallys Backpacker, una specie di ostello con un botto di persone! Il nostro Herbie si rivela ancora una volta utile, non essendoci nessuna camera doppia disponibile dormiamo all’interno del nostro Van (e spendiamo pure un poco di meno). La grande notizia è che abbiamo finalmente trovato un lavoro! La raccolta di Kiwi ci chiama! L’inizio è previsto per venerdì 23, vedremo se, una volta tornati in Italia, decideremo di darci alla coltivazione di questo frutto! J

Vi lasciamo con qualche foto di Herbie, del nostro viaggetto e con un video di qualche settimana fa, fatto sulle dune di sabbia da cui si poteva scendere su una tavola (dopo esserti arrampicato in cima alla vetta...una faticaccia! Ma ne valeva sicuramente la pena)!


Cheers!

Debs & RUZZA